iDomina Spotlight: Ruggio

Elia, classe ’95, inizia a giocare a FIFA alla tenera età di 3 anni con FIFA 99 e da questo momento non perde neanche un titolo del gioco.
Le sue continue vittorie ottenute in modalità “pubblica” lo spingono ad avvicinarsi al competitive su FIFA 15, certo delle sue abilità e con tanta voglia di dimostrare la sua capacità a livelli più alti. Fin da subito, nell’ambiente competitivo, Elia si dimostra degno dei migliori player europei ottenendo un primo e un secondo posto in due ESL Major Cup. Anche in LAN si dimostra di ottimo livello vincendo l’unico evento regionale live dell’anno organizzato da Game People.

Con FIFA 16 Elia si conferma uno dei migliori giocatori nel panorama italiano ottenendo risultati eccellenti sia online sia in LAN. Tra i piazzamenti più imporanti risaltano:

  • 100 One Day Cup Glory4Gamers vinte nell’arco di un anno;
  • 1a e 2a posizione in due FUT Cup Gfinity;
  • Top 4 Nazionale FIFA Ultimate Team targato VideoGamesParty;
  • 1° posto del torneo regionale al GameUp di Terni.

Grazie a questi risultati durante l’anno viene notato da diverse multigaming e diventa membro degli iDomina eSports, società di cui tuttora fa parte.

Su FIFA 17 arrivano i primi piazzamenti anche in 2vs2 insieme al suo compagno di team Alessandro “Gintera” Ansaldi riuscendo, tra l’altro, a ottenere la qualifica per la fase finale dell’Euronics Nova Cup, torneo organizzato in collaborazione con il pro player della Sampdoria Mattia “Lonewolf92” Guarracino.

Al momento uno dei principali obiettivi di Elia è riuscire a qualificarsi per un evento live estero.

In quanto giocatore professionista era doveroso chiedergli i sogni per il futuro della sua carriera e le sue considerazioni in merito all’attuale titolo FIFA 17.

  • Secondo te perché l’Italia è un passo indietro negli eSports rispetto ad altri paesi come per esempio la Francia dove ogni club di Ligue1 ha messo sotto contratto un pro player?

“Penso che siamo indietro rispetto agli altri Paesi principalmente per due motivi. Prima di tutto abbiamo una mentalità molto chiusa e arretrata, le persone non accettano i videogiochi competitivi come lavoro professionale nonostante è sempre più evidente la direzione della realtà in questo settore e tutto ciò non fa altro che posticipare quello che un giorno sarà un’ottima opportunità di lavoro per molte persone. In secondo luogo credo ci sia poca informazione sul mondo dell’eSport, molti ottimi giocatori non conoscono neanche l’esistenza di circuiti e modalità competitive. Tuttavia sono molto fiducioso per il futuro soprattutto grazie al recente ingresso di società calcistiche quali Sampdoria, Roma e Empoli in questo settore.”

  • A proposito di società di calcio, se in futuro avessi la possibilità di essere messo sotto contratto da un club di Serie A di quale squadra ti piacerebbe far parte? Che numero di maglia vorresti rappresentare?

“Se avessi la possibilità di scegliere sicuramente il Milan, la squadra che ho sempre tifato sin da bambino. Mi piacerebbe rappresentare il numero 30, il giorno del mio compleanno.”

  • Per quanto riguarda FIFA 17 cosa ne pensi del famigerato “Momentum”? Tu che giochi ad alti livelli avverti qualche differenza in alcune partite dove il gameplay è molto più pesante e la palla sembra davvero non voler entrare mentre l’avversario segna alla prima occasione?

“Questo è un argomento delicato, sinceramente non credo esista una cosa del genere. Come nel calcio reale a volte succede che una squadra domina nel possesso e nei tiri ma non riesce a concretizzare mentre la squadra avversaria al primo contropiede segna, così su FIFA può succedere lo stesso. L’unica cosa che voglio precisare è che online il gioco è totalmente diverso, la connessione influisce molto, mentre per esperienza personale il gioco in LAN ha tutto un altro sapore.”

  • Infine che consiglio daresti ai giocatori che cercano di migliorarsi ogni giorno e vorrebbero entrare in questo mondo?

“Ai ragazzi che intraprendono questa carriera consiglio di avere pazienza, allenarsi con costanza e non buttarsi giù alle prime sconfitte, perché è proprio da lì che si deve ripartire cercando di limitare gli errori ed esaltando le proprie capacità. Giocare il più possibile contro avversari di alto livello per imparare i migliori “trucchi del mestiere”. Però il consiglio più grande che posso dare è di rimanere umili: l’umiltà, la sportività e il rispetto sono le caratteristiche più importanti per chi vuole entrare nel mondo dell’eSport.”